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L'IA costruisce l'impalcatura, la casa la arredi tu

Come usare l'IA senza perdere il tocco umano: trattarla come un partner creativo, non come un esecutore a cui delegare il pensiero.

Di Giorgio Borgonovo

Il segreto è trattare l'IA come un partner creativo, non come un esecutore a cui delegare il pensiero.

L'aspetto umano si preserva usando l'IA per le bozze, le ricerche preliminari, l'organizzazione delle idee, ma tenendo sempre il controllo finale sul tono di voce, sul messaggio e sull'autenticità del contenuto.

Potremmo dire che l'IA è un partner cognitivo: aumenta la nostra intelligenza se la usiamo per creare connessioni nuove, riflettere, dare senso. La struttura e il risultato che vogliamo ottenere devono essere chiari a noi fin dall'inizio. Se la usiamo in modo passivo, l'IA ci toglie proprio il compito di costruire significato.

Umanizzare un testo generato dall'IA, per esempio, vuol dire rileggerlo e riscriverlo con il proprio stile, aggiungere aneddoti, esperienze vissute e quel calore che solo una persona può trasmettere.

L'IA può costruire l'impalcatura, ma è sempre una persona a dover arredare la casa e renderla accogliente.